PRESENTAZIONE DEL COLLEGIO

Che cos’e’ il Collegio ?

Il Collegio è un’organizzazione professionale di categoria, voluta dallo Stato, alla quale devono iscriversi TUTTI coloro che esercitano la professione di Ostetrica/o, al fine di tutelare il pubblico interesse: nello specifico, e’ richiesto che chi esercita la Professione di Ostetrica/o abbia seguito un corso di studi tale da garantire la sua capacita’ di operare con competenza.
Gli Ordini delle Professioni Sanitarie (“Ordini dei Medici-Chirurghi, dei Veterinari e dei Farmacisti ed i Collegi dell Ostetriche”)  sono regolamentati dal D.Lgs 13 settembre 1946 n. 233 .
Il Collegio e’ un organo ausiliario della Pubblica Amministrazione ed ha il compito di accertare i requisiti per l’iscrizione e di mantenere l’elenco di coloro che, nell’ambito del territorio di pertinenza, hanno le competenze per esercitare la professione Ostetrica: l’ ALBO.

Gli Ordini Professionali sono “Enti Pubblici non Economici“, non hanno cioe’ scopo di lucro e per la loro attivita’, mirata allo sviluppo delle competenze professionali, al fine di offrire alla popolazione il migliore supporto, utilizzano le quote di iscrizione annuali che le/gli iscritti sono tenuti a versare annualmente.

Il Collegio delle Ostetriche è l’organizzazione professionale di categoria istituzionalmente riconosciuta. Organo di autogoverno, con propria autonomia organizzativa e funzionale, il Collegio persegue non solo finalità proprie della professione, ma anche obiettivi atti a tutelare la salute della collettività, poiché è istituito con legge dello Stato (D.L.C.P.S. n. 233 del 13/09/1946 ”Ricostituzione degli ordini delle professioni sanitarie e sulla disciplina delle professioni stesse”) con natura giuridica di ente di diritto pubblico.

Gli Organi del Collegio

Sono organi del Collegio provinciale:
– l’assemblea degli iscritti nell’albo;
– il consiglio direttivo;
– il presidente, il vice presidente, il segretario e il tesoriere;
– il collegio dei revisori dei conti.

L’assemblea
È costituita da tutti gli iscritti all’albo tenuto dal Collegio. Il Regolamento (art. 23 ) distingue le assemblee in ordinarie e straordinarie. È ordinaria l’assemblea da convocare annualmente, per l’approvazione del bilancio preventivo e del conto consuntivo presentati dal consiglio direttivo. È straordinaria, invece, l’assemblea che si riunisce ogni qual volta lo reputino necessario il presidente o il consiglio, ovvero quando la convocazione sia richiesta da almeno un sesto degli iscritti nell’albo. L’assemblea è convocata in via straordinaria anche per deliberare sui ricorsi presentati contro le tasse stabilite dal consiglio per fronteggiare le spese previste dal bilancio di previsione, ovvero per autorizzare le spese non contemplate dal bilancio preventivo alle quali non possa farsi fronte con il fondo per le spese impreviste. Va considerata straordinaria, inoltre, anche l’assemblea elettorale alla quale si applicano regole diverse da quelle stabilite per le altre assemblee.

Consiglio direttivo

Il Consiglio Direttivo del Collegio, eletto dai professionisti iscritti all’Albo, con incarico triennale, ha le seguenti attribuzioni conferite dall’art.3 della Legge:

  • compilare e tenere l’Albo del Collegio e pubblicarlo al principio di ogni anno;
  • vigilare sulla conservazione del decoro e dell’indipendenza del Collegio;
  • designare i rappresentanti del Collegio presso commissioni, enti e organizzazioni di carattere provinciale o comunale;
  • promuovere e favorire tutte le iniziative tese a facilitare il progresso culturale degli iscritti;
  • dare il proprio concorso alle autorità locali nello studio e nell’attuazione dei provvedimenti che comunque possono interessare il Collegio;
  • esercitare il potere disciplinare nei confronti dei sanitari liberi professionisti iscritti nell’Albo, salvo in ogni caso, le altre disposizioni di ordine disciplinare e punitivo contenute nelle leggi e nei regolamenti in vigore;
  • interporsi, se richiesto, nelle controversie fra iscritto e iscritto, o fra iscritto e persona o enti a favore dei quali il sanitario abbia prestato o presti la propria opera professionale, per ragioni di spese, di onorari o per altre questioni inerenti all’esercizio professionale, procurando la conciliazione della vertenza e, in caso di non riuscito accordo, dando il suo parere sulle controversie stesse.

Altresì, il Consiglio Direttivo provvede all’amministrazione dei beni spettanti al Collegio e propone all’approvazione dell’Assemblea Ordinaria degli Iscritti il bilancio preventivo e il conto consuntivo; entro i limiti strettamente necessari a coprire le spese del Collegio, il Consiglio Direttivo, stabilisce una tassa annuale (per l’iscrizione all’albo), nonché una tassa per il rilascio dei certificati e dei pareri per la liquidazione degli onorari.

Attraverso il Collegio, il professionista ottiene la garanzia di una tutela giuridica e morale contro abusi ed arbitrii, per il corretto esercizio di diritti e doveri inerenti la professione e l’utente ottiene la garanzia di livelli professionali appropriati, forniti da operatori abilitati.

Gli organi individuali
Il presidente ha la rappresentanza del Collegio; convoca e presiede il consiglio direttivo e le assemblee degli iscritti e svolge tutte le altre attribuzioni previste dalla Legge e dal Regolamento o dalle deliberazioni del consiglio, delle quali è tenuto a curare l’esecuzione (art. 28 Reg.) dopo averle sottoscritte insieme al segretario (art. 30 Reg.).
Il vice presidente sostituisce il presidente in caso di assenza o di impedimento e disimpegna le funzioni eventualmente delegategli dal medesimo.
Il segretario è responsabile del regolare andamento dell’ufficio, che, a norma di Regolamento (art. 29), è diretto dal presidente. Sono a lui affidati l’ archivio, i verbali delle adunanze dell’assemblea e del consiglio, i registri delle relative deliberazioni, il registro degli atti compiuti in sede conciliativa, il registro dei pareri e gli altri registri istituiti per legge o per deliberazione del consiglio. Spetta al segretario l’autenticazione delle copie delle deliberazioni e degli altri atti da rilasciarsi ad altri pubblici uffici o a singoli interessati. Ai sensi delle disposizioni sulla tutela della privacy , è, di norma, il responsabile del trattamento dei dati personali relativi agli iscritti nell’albo. In caso di assenza o impedimento, è sostituito dal consigliere meno anziano di età, che non sia il tesoriere (art. 31 Reg.).
Il tesoriere ha la custodia e la responsabilità della cassa e degli altri valori di proprietà del collegio. Provvede alla riscossione delle entrate del collegio e al pagamento dei mandati di spesa (firmati dal presidente e dal segretario) nei limiti degli stanziamenti del bilancio approvato dall’assemblea.

Il collegio dei revisori dei conti
È previsto dall’art. 27 Reg. (e non dalla Legge) che, invero, nemmeno ne precisa le attribuzioni. Dalla sua denominazione e dalla prassi operativa risulta chiaro, tuttavia, che è l’organo preposto alla vigilanza sulla gestione contabile del Collegio.
Nell’espletamento delle sue funzioni segue, in mancanza di disposizioni specifiche, le norme del codice civile sull’attività dei collegi sindacali delle società per azioni, in quanto applicabili. È composto da tre membri effettivi e da un supplente, eletti dall’ assemblea tra gli iscritti nell’ albo non facenti parte del consiglio direttivo.
Anche il collegio dei revisori dura in carica tre anni.

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